[Playstation All Stars] e la sua eredità [1/2]

Oggi parleremo di Playstation All Stars Battle Royal. Come molti di voi di certo sono al corrente, si tratta di un picchiaduro stile “brawler” (quindi sulla linea della serie smash) in cui i più famosi personaggi “Sony” (o meglio, alcuni di essi) si prendono a mazzate in stage che richiamano titoli del passato e presente dell’universo Playstation.

Perchè parlare proprio di PSASBR? Che cosa potrà mai insegnarci? Dopotutto non si tratta di un titolo Nintendo, e assomiglia alla brutta copia di un gioco che noi tutti conosciamo molto bene.

Non temete; tutto vi sarà chiaro una volta concluso questo articolo diviso in 2 parti.

Per quanto sia vero che PSASBR prende chiaramente spunto da Smash Bros, l’apparenza inganna, sotto la struttura innegabilmente ispirata alla serie diretta da Sakurai, scopriamo un mondo totalmente differente da quello Nintendo. Un mondo pieno di potenzialità sfortunatamente inutilizzate o sprecate.

Io, come immagino molti di voi, inizialmente ero schifato dalla spudorata maniera con cui la SuperBot Entertainment aveva deciso di portare alla luce il proprio neonato. Andando avanti nel tempo però, pensandoci bene, non ho potuto fare a meno di evolvere il mio punto di vista: un po’ di sana concorrenza forse avrebbe giovato allo sviluppo di un nuovo Smash Bros, magari il nuovo titolo Sony mi avrebbe tenuto abbastanza occupato in vista di un nuovo capitolo della mia serie preferita! Parliamo ovviamente del periodo in cui si era semplicemente a conoscenza dello sviluppo di SSB for WiiU/3DS, nessun’altra informazione era stata resa pubblica.

Decisi quindi di dare una chance al newcomer di casa Sony, comprando il gioco al day one (premettendo che mi era stata data a possibilità di provarlo con la beta). Ero così emozionato dal vedere finalmente un nuovo Brawler che non stavo più nella pelle! Finalmente si sarebbe creata una scena parallela a quella di Smash Bros. Magari sarei riuscito ad organizzare qualcosa tra la nuova community (che immaginavo sarebbe sorta una volta uscito il gioco) e quella che tanto amavo dedicata al picchiaduro Nintendo!

Purtroppo le cose non potevano che andare diversamente dalle mie aspettative. Il titolo, per quanto tentasse di sfondare nei cuori degli appassionati Playstation, non riusciva a penetrare la barriera di indifferenza che molti giocatori gli avevano attribuito (forse dovuta anche alla mancanza di icone fondamentali quali Spyro, Crash Bandicoot e alle accuse di essere un clone di SSB). La situazione era analoga anche fuori dall’Italia, certo decisamente migliore, ma sempre precaria. Insomma PSASBR era un vero e proprio flop commerciale. Curiosamente, un numero decente dei [pochi] player che si dedicavano al gioco erano proprio fan della già citata serie Nintendo (io mi trovavo appunto in questa cerchia).

E’ forse bastato questo ad affondare completamente il cucciolo della “SuperBot”? Decisamente no. I seguenti fattori hanno sicuramente contribuito ad affondare più velocemente la nave che PSASBR cercava disperatamente di tenere a galla:

  • 1 Design
  • 2 Personaggi
  • 3 Gameplay
  • 4 (Ma sopratutto) La community.

Descriverò brevemente le voci citate nella lista qui sopra, senza soffermarmici troppo dato che vorrei trattare il punto sensibile e fondamentale per questo articolo: il famigerato punto “4”.

1 – Design:

Il titolo in se presentava degli allarmanti problemi a livello “tecnico”. Possiamo citare infatti una competa mancanza di “stile e colori” sotto il profilo artistico/creativo, una grafica lacunante di dettagli e un gioco infestato da glitch e privo di contenuti adatti a mantenere vivo l’interesse nei player al di fuori delle modalità multiplayer. Non che queste ultime si presentassero in condizioni tanto migliori. Era possibile percepire una forte mancanza di “modalità” e personalizzazione dei match (presente si, ma in maniera passiva).

2 – Personaggi:

Come già accennato altrove, il non aver incluso icone quali Spyro, Crash o altre figure chiave appartenenti alla mitologia Playstation ha sicuramente reso più semplice a dei potenziali acquirenti abbandonare PSASBR sullo scaffale. La successiva inclusione di nuovi personaggi si è completamente appoggiata a figure recenti quali “Kat” del gioco “Gravity Rush” su PS Vita. Enorme errore a mio avviso, siccome un titolo simile dovrebbe basare buona parte del proprio cast sui nostalgici “pupazzi virtuali” della nostra infanzia.

3 – Gameplay:

Troppo complicato per essere divertente ai casual players, troppo “acqua e sapone” (e forse anche un po troppo lento) per essere davvero apprezzato dai pro player. Alcuni aspetti erano decisamente curati e levigati, quali il sistema di combo, quasi impeccabile, altri invece (quale il bilanciamento dei personaggi) meritavano davvero…di essere eliminati dalla faccia della terra. Purtroppo approfondire questa voce a dovere richiede un intero articolo; torneremo forse sull’argomento in futuro.

Ci avviciniamo finalmente al succo del discorso.

Perchè trovo sia importante parlare di PSASBR anche trattandomi di un membro della community di Smash Bros? Semplice: La community di PSASBR. Ciò che (assieme alle numerose patch) ha sicuramente influito in maniera pesantemente negativa sull’ascesa del gioco. Il ripetersi di questa situazione è quello che temo di più per il nuovo capitolo nella serie di casa Nintendo. Sintonizzatevi nei prossimi giorni per la seconda parte di questo articolo.

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2 pensieri su “[Playstation All Stars] e la sua eredità [1/2]

  1. Pingback: [Playstation All Stars] e la sua eredità [2/2] | Super Smash Bros Italia

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